Strutturare l’email per massimizzare la Call To Action

Quando si costruisce un’email esistono moltissimi modi per attirare l’attenzione dei lettori, a partire dalla creatività e quindi dal modo in cui si utilizzano immagini e testi  e dalla loro disposizione nel layout. Questo peraltro è il primo step, quello, cioè, che ha come obiettivo di portare l’utente ad “aprire” l’email.

Il secondo step consiste invece creare le condizioni affinché l’utente a compia un’azione (Call To Action – CTA), azione la cui misurazione non può limitarsi a contare solamente i click su un link, ma a rilevare se effettivamente l’utente porti a compimento ciò che questo link rappresenta e che, di fatto, è il vero obiettivo della campagna: registrarsi, acquistare, partecipare a un sondaggio, visitare la pagina di uno sponsor, condividere un contenuto…

Strutturare l’email per massimizzare la CTA è dunque l’obiettivo principale che chi crea una campagna deve porsi come obiettivo principale. In sostanza, si tratta, fondamentalmente, di persuadere l’utente a cliccare, facendo leva sul valore/vantaggio offerto e quindi comunicandolo chiaramente.

Litmus, società che offre un ottimo servizio per testare un’email su diversi client di posta, ha elaborato una magnifica infografica che offre una serie di suggerimenti chiari e semplici da attuare, sia in positivo (che cosa si deve fare) sia in negativo (che cosa bisogna evitare).

Massimizzare la call to action in una campagna email

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