Quanto devono essere interattive le campagne di email marketing?

Interazione nelle campagne di email marketingUn contenuto congruo con le aspettative e l’interesse dei membri delle nostre liste è sicuramente il presupposto per il successo di una campagna di email marketing. Presupposto necessario ma non sempre sufficiente. Gli utenti infatti, sempre più spesso, amano sentirsi coinvolti, amano quindi “interagire” con chi sollecita la loro attenzione. Di conseguenza, per ottimizzare l’efficacia di una campagna, può essere un’ottima idea portare all’interno dell’email elementi che spingano all’interazione.

Tuttavia, stimolare l’interattività con successo non significa inviare brutalmente l’utente su una pagina web. Significa invece fare in modo che l’utente interagisca direttamente all’interno della email.

Per questo motivo alcune modalità per sollecitare l’interattività funzionano bene mentre altre andrebbero utilizzate con cautela o non utilizzate tout-court.

1. Sondaggi

[da utilizzare] I sondaggi non portano via molto spazio nell’ergonomia del messaggio, e, al contrario, sono un ottimo stimolo all’interazione. Gli utenti infatti si sentono spesso ingaggiati da una domanda in cui si richieda la loro opinione, soprattutto se la risposta non comporta troppi sforzi di tempo né di pensiero e, a maggior ragione, se il risultato finale del sondaggio li può interessare.

In questo caso sarebbe ottimale configurare l’email in modo che si possa votare dal messaggio stesso  e poi essere rediretti su una pagina web per visualizzare il risultato.

2. Video e Chat

[da non utilizzare] Video e chat sono ottimi strumenti in assoluto, ma non all’interno di un messaggio email. I video hanno un tempo di latenza prima di caricarsi e, come ben si sa, il tempo a disposizione per ingaggiare l’utente è di pochissimi secondi. Vedere uno schermo nero per più di 1-2 secondi all’interno del messaggio potrebbe ottenere l’effetto di allontanare l’utente.

Lo stesso problema si verifica anche con le chat. Se si vuole dare l’opportunità al lettore di chattare con un operatore , allora è meglio offrirgli un link e fare in modo che ciò avvenga da una pagina web piuttosto che da un messaggio email.

Social Media Sharing

[da utilizzare] Fondamentale. La gente ama condividere con amici, conoscenti o colleghi gli spunti interessanti o divertenti trovati sul web. E’ quindi estremamente utile  posizionare nella propria campagna email i pulsanti per la condivisione del contenuto, tipicamente su Facebook, Twitter e LInkedIn (ma recentemente anche Google+ alla luce del fatto che, con le ultime versioni del proprio algoritmo, Google tende a privilegiare le pagine che siano state condivise sul suo Social Network). In questo caso il vostro ESP deve essere in grado di pubblicare l’email automaticamente su una pagina web la quale possa essere così linkata nelle condivisioni e raggiunta da altri utenti.

4. Infografica

[dipende] In generale si potrebbe dire che l’infografica è certamente un ottimo strumento di ingaggio. Secondo Jungle Minds Digital Consultancy, l’87% dei lettori che vedono un’infografica leggono anche il testo di accompagnamento, contro il 41% nel caso di pagine ordinarie.

Inserire un’infografica in un messaggio email, tuttavia, funziona se l’immagine è semplice e leggera e non ci mette quindi troppo tempo ad essere scaricata né ad essere letta e compresa. Un buon compromesso potrebbe essere quello di inserire nell’email una versione ridotta dell’infografica, rimandando al sito per la versione completa.

5. Redirigere l’utente su un’altra pagina per interagire

[da non utilizzare] Se non è possibile fare in modo che l’utente interagisca direttamente dall’email (es. per un sondaggio lungo), la cosa più sbagliata spingere l’utente a cliccare per farlo partecipare e poi, dalla landing page, farlo cliccare un’altra volta. La gente ama interagire, ma non abbastanza da essere costretta a cercarsi la pagina giusta (o a perdere troppo tempo) per farlo.

In conclusione

Come dicevamo all’inizio, la condizione necessaria per una campagna email di successo è il contenuto. L’interattività è un additivo, tanto più valido quanto più strettamente connesso con la fruizione del contenuto.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...