10 minuti di analisi per… incrementare la crescita organica delle proprie liste

Si sa quanto sia importante la crescita organica delle proprie liste e quanto trovare le giuste soluzioni per perseguirne lo sviluppo. Spesso, però, si ritiene che il tempo è tiranno e che non se ne ha mai a sufficienza per focalizzarsi sulla comprensione di cosa sia necessario fare.

Non sempre, peraltro, avere molto tempo a disposizione è così necessario. A volte, per esempio, si sottovaluta quanto sia importante il momento della sottoscrizione, fase del processo in cui, invece, si mettono le basi per ottenere i migliori risultati in termini di registrazioni spontanee, e, quindi, di crescita organica.

Se questo è il caso, crediamo che, almeno in prima battuta, stanziando solo 10 minuti, si possa  fare una prima, utilissima, analisi.

Nei prossimi 10 minuti:

  • Andate sul vostro sito con gli occhi di un normale utente che vi entra per la prima volta. Semplicemente cliccate dalla Home su qualsiasi pagina interna relativa a uno dei prodotti  o dei servizi. Nei 5 secondi che vi occorrono, avete visto un invito alla sottoscrizione della newsletter o alla registrazione?
  • Provate a mettere il prodotto nel carrello. Vi viene proposto di registrare la vostra email?
  • Provate a fare una ricerca su Google del vostro brand associato a un vostro prodotto e cliccate. Nella landing page appare un invito alla registrazione?
  • Andate sulle pagine a più alto traffico del vostro sito. Presentano un invito alla registrazione?
  • Il form di registrazione, quando è presente, è evidente e sufficientemente interessante per l’utente?

I vantaggi sottesi

Le risposte alle precedenti vi possono dare un quadro dei margini di miglioramento relativi al vostro processo di sottoscrizione e, di conseguneza, alla crescita organica delle vostre liste.

Spesso, infatti,  si tende a “nascondere” l’invito alla sottoscrizione della newsletter o alla registrazione relegandoli al fondo della pagina, o, tutt’al più, a limitarne la presenza alla sola Home Page. L’implicazione è che non appena l’utente inizia a navigare il sito, le chance di registrazione diminuiscono consistentemente.

Ovviamente, “tra il dire e il fare…”: l’implementazione di quanto individuato nell’analisi dei 10 minuti può non essere altrettanto semplice e veloce, anzi, in certi casi, può anche richiedere consistenti modifiche alla struttura del sito.

Ma, almeno, in soli 10 minuti ci si può rendere conto se e quali margini di miglioramento esistono, e si pongono così  le basi per una più approfondita analisi dei costi e dei benefici che conduca a valutare l’opportunità o meno di perseguirli.

Il tempismo è la variabile chiave nell’email marketing

Tempistica delle email è una variabile chiaveL’obiettivo ideale per chi si occupa di direct marketing è di comunicare il messaggio giusto, alla persona giusta, nel momento giusto.

Ma non avendo né risorse infinite né la conoscenza illimitata dei nostri clienti, dobbiamo compiere delle scelte. In molti casi, se la scelta è tra inviare il messaggio giusto o inviarlo nel momento giusto, non avremmo dubbi: vince il tempismo.

Vediamo alcuni esempi.

Conferma d’acquisto

L’obiettivo di un messaggio di conferma dell’acquisto è, fondamentalmente, di validarlo, rinforzando nel contempo il brand e instaurando una “conversazione” con il cliente per indurlo a futuri acquisti.

Fare in modo che il messaggio arrivi nella “Posta in Arrivo” in pochi secondi è critico. Idealmente, il messaggio deve essere adeguato, ma questa è, in fondo, un’ulteriore ottimizzazione. Per prima cosa, dobbiamo accertarci che il messaggio sia recapitato immediatamente, e non solo per soddisfare le aspettative del cliente, ma anche per evitare potenziali costi addizionali: per esempio chiamate al call center per verificare se l’acquisto è stato effettivamente registrato.

Messaggio all’interruzione dell’acquisto

L’obiettivo di questo tipo di messaggio è di provare a convincere il cliente a continuare l’acquisto. Il tempismo è ovviamente critico, anche se non è sempre facile intercettare in tempo reale il momento in cui il processo d’acquisto viene abbandonato. Peraltro,  potendolo fare, è molto più efficace ottimizzare una campagna di interruzione  dell’acquisto basandosi sulla tempistica che non ottimizzarla basandosi sul contenuto, soprattutto se i prodotti che vendiamo si basano sull’acquisto d’impulso. In questo caso infatti, un’email recapitata per tempo, potrebbe ancora far cambiare idea al nostro cliente.

Promozioni

E’ ovvio che, in caso di promozioni, l’invio dell’avviso in concomitanza con l’inizio della promozione non può essere messo in discussione. Ma questo è soprattutto vero nel caso di prodotti o servizi che si prestano  all’acquisto di impulso on line. Se si parla di promozioni che avvengono off line, nei punti vendita, è opportuno tarare bene la data e il momento dell’invio e, magari, inviare un successivo reminder, per dare la possibilità al cliente di pianificare la sua visita al punto di vendita.

In conclusione, in molti casi il tempismo è fondamentale per ottenere il massimo dalle iniziative di email marketing. Di conseguenza è importante accertarsi che la piattaforma utilizzata per gli invii sia affidabile. Soprattutto se le liste sono molto ampie e/o se la frequenza di invio dei messaggi è molto elevata.